Libri

Dimitris Argiropoulos

SPIGOLARE PAROLE, RUBARE SGUARDI, Conversazioni con i rom. Incontri da intuire, da pensare, da narrare e da riscrivere

La presenza rom in Europa non è necessariamente subordinata ai servizi sociali o ai nazionalismi: nel contesto locale e internazionale, essa è una presenza generatrice di inter e transculturalità, di interessanti e singolari forme sociali e politiche di convivenza.
L’indagine dell’autore prende le mosse da conversazioni nate nei campi “nomadi”, sui percorsi di emergenza, di integrazione e di azione pubblica, istituzionale e sociale, verso i rom e con i rom. Per mettere insieme sguardi ed espressività, influenzati da modi e mondi diversi.
“Conversare”, scrive Argiropoulos, “scioglie i nodi delle parole, e snoda silenzi trascorsi nei luoghi dell’esclusione, conversare veicola futuro. Conversare è dare senso ai silenzi. Conversare è intreccio di sguardi di umanità, è sentire il respiro dell’altro, è attesa per sintonizzarsi, è intesa. Conversare rende la solitudine più passionale e le restituisce unicità in quella moltitudine che resiste all’omologazione e che desidera essere letta, accolta”

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Raffaele Mesto

Buongiorno Africa

Le imprese pubbliche e private cinesi - si legge nell'introduzione del libro - sono arrivate in massa e risultano imbattibilinelle gare d'appaltoessendo fortemente competitive per quanto riguarda costi e tempi nella costruzione di infrastrutture e grandi opere".

Ma le imprese europee e nord americane non sono affatto scomparse  anzi sono ancora fortemente presenti e a loro si sono aggiunte quelle di altri paesi  come la Corea del Sud, l'India, l'Australia, l'Indonesia, il Brasile, la Russia e anche la potenza continentale del Sud Africa. Quale sarà il risultato di questa nuova situazione? La maggioranza degli africani riuscirà finalmente ad avere unpotere d'acquisto simile a quello dei paesi europei? L'Africa cesserà di essere un immenso serbatoio di materie prime e manod'opera a basso costo ed entrerà a pieno titolo nel sistema di mercato?

L'autore a queste domande risponde con pessimismo: "Ciò che ho constatato in quest'ultimo decennio di viaggi, mi fa pensare che il miracolo non accadrà e che il prossimo futuro sarà, per l'Africa, una nuova era di saccheggi realizzati in un contesto di maggiore confusione e conflittualità.

 

MICHEL SERGE - BEURET MICHEL

CINAFRICA. PECHINO ALLA CONQUISTA DEL CONTINENTE NERO IL SAGGIATORE

I cinesi ci offrono cose concrete, l'Occidente valori intangibili. Ma a che cosa servono la trasparenza, la governance, se la gente non ha elettricità né lavoro? La democrazia non si mangia mica. Così Serge Mombouli, consigliere dell'attuale presidente del Congo, riassume in breve il successo di Pechino alla conquista del continente di nero.

Ed è proprio su questo straordinario fenomeno storico, politico, economico e culturale che Serge Michel, corrispondente per Le Monde dall'Africa occidentale, e Michel Beuret, caporedattore esteri della rivista l'Hebdo, hanno deciso di indagare, viaggiando per oltre due anni nel continente africano. Il risultato di questo lavoro è un libro dal titolo emblematico: Cinafrica. Pechino alla conquista del continente nero, edito da Il Saggiatore.

In cerca di petrolio e materie prime per nutrire un'espansione inarrestabile, Pechino si è lanciata alla conquista dell'Africa e per gli oltre cinquecentomila cinesi che vi si sono riversati il continente nero rappresenta la promessa di un Far West del ventunesimo secolo.

Per un lettore italiano, sistematicamente non informato dal desueto sistema mass-mediatico, il libro rappresenta davvero una continua scoperta. Il presidente cinese Hu Jintao si è recato quattro volte negli ultimi cinque anni in Africa; gli scambi economici tra Cina e Africa sono cresciuti nel 2008 del 45% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 106 miliardi di dollari. Sono migliaia i migranti cinesi che hanno deciso di installarsi in Africa per svolgere le attività più disparate: in Congo gestiscono in regime di monopolio il settore del legno; in Angola, oltre al petrolio, gestiscono il rinnovo del sistema ferroviario; in Sierra Leone dominano nel settore della pesca; in Niger iniziano a fare concorrenza ai francesi per la conquista dei giacimenti di uranio e così via.

Inoltre, ed è questa la vera scoperta, i conquistatori cinesi sono alquanto graditi sia alla popolazione, perché offrono infrastrutture e non evocano il tanto odiato retaggio coloniale degli europei; sia ai dittatori perché non parlano di democrazia o trasparenza.

Evelyn Waugh
In Abissinia

Dell’Abissinia nel 1935 nessuno sapeva nulla, anche se il paese era l’unico stato africano cooptato nella Lega delle Nazioni e il suo giovane despota era un pupillo dei media. Ma adesso di quell’immensa piantagione di caffè stava per impadronirsi l’ultima arrivata nel circolo delle potenze coloniali: sì, la Grande Proletaria di Mussolini si preparava a invadere, e per ciò stesso a scatenare, nei timori di molte cancellerie, un conflitto globale. Ottima ragione per spedire sul posto un esercito di inviati – pericoloso quanto e più di quelli in armi, però, specie se forzato all’inazione. I centocinquanta “embedded” al seguito dell’esercito italiano erano infatti costretti a passare le veline dello Stato Maggiore, o riferire voci incontrollabili i duemila morti nel bombardamento di Adua, che a villaggio raggiunto si sarebbero rivelati sei.

Francesco Gesualdi, Dario Bossi.
Il prezzo del ferro

La multinazionale si chiama Vale, il suo piatto forte il ferro. Ha sede in Brasile ma esporta in tutto il mondo. Ad attirare l'attenzione sulla gravità dei danni sociali e ambientali è stata la comunità comboniana del Brasil Nordeste: le malattie causate dall'inquinamento, gli incidenti di chi finisce sotto i treni dell'azienda, la situazione di schiavitù nelle carbonaie. La denuncia ha dato il via alla campagna "Sui binari della giustizia", oggi estesa a livello mondiale, con la partecipazionedelle vittime di Vale di altri paesi: Mozambico, Perù, Canada, Indonesia.

Paulina Chiziane
Niketche Una storia di poligamia

Un labirinto di passioni, contraddizioni e laceranti ambiguità, l'autrice rivela i segreti della femminilità africana. Paulina Chiziane ci svela il rovescio della medaglia dell'Africa dei nostri giorni.

Jovan Divjak
Sarajevo, mon amour

Vivo da 40 anni nello stesso quartiere, a Sarajevo, a due passi da un’antica chiesa ortodossa e da una moschea del XVI secolo. E salendo appena, da casa mia, raggiungo il seminario cattolico. Prima della guerra, quest’armonia, nata dalla differenza, si ritrovava nella vita d’ogni giorno… Sarajevo m’ha aperto gli occhi. Ero stupito nel vedere una città così ricca di grandi qualità umane, soprattutto la tolleranza e la generosità».

Luca Leone
Bosnia Express
Quello della Bosnia - Erzegovina è un dopoguerra interminabile, oggi il paese è in mano ai politici corrotti, alle mafie che ripuliscono il denaro sporco nel settore immobiliare e delle banche occidentali, che richiedono ogni giorno il pagamento di dazi infinit.

Mario Vargas Llosa
La guerra della fine del mondo

Alla fine dell'Ottocento, nel Nordest del Brasile, appare una strana figura di santo e di profeta, che attira intorno a sé migliaia di persone sbandate e vinte dalle ingiustizie della vita. Così comincia la storia memorabile della piccola e remota Canudos, solitario avamposto contro l'immenso Brasile e incontaminato luogo di pace, che sarà raso al suolo e cancellato dal nuovo governo repubblicano. Racconta cose attuali, concrete, quotidiane, inevitabili come la fine del mondo e il giudizio universale", Vagas Llosa ricrea uno dei più tragici episodi della storia dell'America Latina, facendone un romanzo e una saga di forte itensità, specchio realistico e insieme fantastico delle crudeltà, speranze e illusioni dell'uomo.

Scuola Internazionale di Comics
Diario di un  viaggio in Sudan

Un gruppo di disegnatori "incontra" padre Cesare Mazzolari, il vescovo di Rumbek, e mette in scena una storia di impegno e passione da cui emergono anche le molte verità dell'Africa: quelle della storia, della società, della cultura e delle relazioni con gli altri continenti. Il fumetto diventa così strumento di informazione e divulgazione che raggiunge pubblici diversi: dai giovani, agli appassionati di fumetto, agli operatori del settore.

Hernàn Huarache Mamani
La profezia della curandera

Kantu è giovane, bella, piena di interessi e di entusiasmo. Vive a Cuzco, una città del Perù, e trascorre le sue giornate tra lo studio, gli amici, le feste. Non conosce nulla delle antiche tradizioni andine, della scienza della Pachamama, degli insegnamenti dei curanderos. Non la interessano. Un giorno, un evento inatteso sconvolge il suo universo, costringendola a confrontarsi con una realtà a lei incomprensibile. Disposta a tutto pur di conquistare l'uomo che ama, Kantu intraprende un cammino difficile che la porterà a riscoprire l'energia che c'è in lei.


Gratteri N. e Nicaso A.
Fratelli di sangue - storie, boss e affari della 'ndrangheta, la mafia più potente del mondo  MONDADORI, 2009.
"Oggi dietro i killer ci sono professionisti che riciclano denaro con raffinatezza manageriale e politici disposti a tutto pur di rimanere abbarbicati al potere." Ecco una descrizione di due esperti mondiali della 'ndrangheta calabrese, un'organizzazione criminale che si impone all'attenzione dell'opinione pubblica nell'estate 2007, con la strage di Duisburg, un feroce regolamento di conti in cui morirono sei persone. La 'ndrangheta ha oggi ramificazioni in ogni regione italiana e nei cinque continenti ed è presente in tutte le attività produttive, dall'edilizia alla sanità, dalla distribuzione alla gestione dei rifiuti...

Izzo J.-C.
Chourmo. Il cuore di Marsiglia. Edizioni e/o, Roma, 2000.
Il commissario Fabio Montale ha lasciato la polizia, di cui non ha mai condiviso la politica repressiva nei confronti dei giovani immigrati e tantomeno le collusioni di alcuni colleghi con mafiosi e appartenenti al Front National di Le Pen. Quando il figlio sedicenne di una sua cugina viene trovato morto, dopo essere stato cacciato di casa dal patrigno a causa di un flirt con una coetanea araba, Montale deve indagare da solo tra gli interessi malavitosi sul porto di Marsiglia, le violenze razziste del Front National e i gruppi fondamentalisti islamici che fanno proseliti tra i giovani disperati dei casermoni di periferia.

Gosh A.
Il cromosoma Calcutta. Biblioteca Neri Pozza, Milano, 2008.
Siamo nel 2015, a New York. L'egiziano Antar lavora in casa per un misterioso ente internazionale della sanità. Deve accudire Ava, un computer che parla, vede, pensa e forse prova emozioni. Una sera compare su Ava un oggetto che emerge dal passato: un tesserino di riconoscimento intestato a un personaggio conosciuto da Antar nel 1995, un indiano di nome Murugan, che aveva elaborato una teoria sulla malaria. Secondo Murugan, Ross, Nobel per la medicina nel 1906, aveva scoperto il virus della malaria, perché qualcuno glielo aveva suggerito. Ma chi sarebbe stato così stupido da rinunciare alla gloria e regalarla a un altro? Chi temeva che Ross scoprisse qualcos'altro: il cromosoma dell'immortalità, il cromosoma Calcutta.

Gary R.
Una vita davanti a sé. Biblioteca Neri Pozza, Milano, 2009.
Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, Romain Gary si suicidò il 3 dicembre 1980. La sua scomparsa fece scalpore ma il vero colpo di scena arrivò quando, pochi mesi dopo la morte, si scoprì che Gary ed Emile Ajar, autore del romanzo "La vita davanti a sé", erano in realtà la stessa persona. Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.

Cassano F.
Il pensiero meridiano, Laterza, Roma-Bari 1996
“Il primo passaggio essenziale del libro sta nella netta e radicale rivendicazione dell'autonomia del sud. Il cuore del progetto è quello di restituire al sud l'antica dignità di soggetto del pensiero, interrompere una lunga sequenza in cui esso è stato pensato solo da altri...”

Cereghini M. e Nardelli M.
Darsi il tempo. Idee e pratiche per un'altra cooperazione internazionale, Emi, Bologna 2008
“Cooperazione come relazione, cambiamento reciproco tra comunità e persone. Ecco l'immagine che vorremmo lasciare. È la proposta di un punto di vista, frutto di incontri e ragionamenti assieme a tanti compagni di strada...”

Couto Mia
Terra sonnambula, Guanda, 1999
"Siamo nel Mozambico postcoloniale e attraversato dalla guerra civile. Un vecchio e un bambino vagano senza meta tra villaggi abbandonati e macerie cercando di sfuggire alla violenza di banditi e guerriglieri, finché il ritrovamento di un diario scalda le loro notti di paura."

Latouche S.
Il pianeta dei naufraghi. Saggio sul doposviluppo, Bollati Boringhieri, Torino 1993.

Said E.
Orientalismo. L'immagine europea dell'Oriente, Feltrinelli, Milano 2006

ISCOS EMILIA ROMAGNA ONLUS - ISTITUTO SINDACALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
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