AGENDA

LINKING AND UPSCALING FOR EMPLOYMENT

 

FINANZIAMENTO: AICS (transfans)

PARTENARIATO:

Edukans Foundation (partner leadear) International NGO in Ethiopia ,

DEC (co-partner) Ethiopian, non-profit NGO,

CIFA (co-partner) Italian, non-profit NGO ,

CETU (co-partner)Ethiopian, non-profit NGO ,

Hope Enterprises (HE) (co-partner) Ethiopian, non-profit NGO ,

Kidane Garment Company (co-partner) Ethiopian, profit making Org,

ISCOS Italy, associato di CIFA .

La maggior parte delle migrazioni dall'Etiopia è dovuta ad una scarsa oppotunità di sussistenza, marginalizzazione, disastri naturali e insicurezza alimentare combinati ad una pressione delle famiglie a migrare. La regione di Amhara, specialmete Wollo, è particolarmete carente di terra coltivabile a causa della rapida crescita demografica, del declino della produttività delle coltivazioni e della inaffidabilità delle piogge stagionali. Questa regione è una delle più propense alle migrazioni, con un alta percentuale di giovani (donne) che migrano in maniera irregolare verso il medio oriente per cercae lavoro. Proprio in questo contesto il progetto SINCE, sviluppato da un consorzio di attori olandesi, italiani ed etiopi, si pone l'obiettivo di rafforzare programmi di formazione tecnica e professionale (TVET) offrendo servizi di formazione e di impiego, aumentando la sensibilizzazione sul tema del lavoro dignitoso e decente, sviluppando e incrementando una migliore gestione nei settori di produzione e rafforzando le partnership tra settore pubblico e privato. Il progetto è stato disegnato attraverso un processo partecipativo e una approfondita valutazione includendo compagnie, beneficiari diretti e i principali portatori di interesse.

Nell'intento di dimunuire le migrazioni irregolari ad Amhara e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più vulnerabili, dai migranti agli sfollati e rifiugiati di guerra che rientrano in patria, con una attenzione specifica ai giovani e alle donne, il progetto SINCE si pone due obiettivi : aumentare la partecipazione di giovani e donne a corsi TVET e offrire opportunità di lavoro decente e dignitoso ad Amhara attraverso la promozione di partnership tra il settore pubblico e privato e le ONG; incrementare le capacità di produzione dei settori tessili, metallurgici de edili per creare nuove opportunità inclusive di lavoro decente.

Le attività messe in atto al fine di raggiungere tali obietttvi sono la formazione di Task forces o comitati governativi per la creazione di opportunità di lavoro con lo scopo di rafforzare la catena del valore di esso e offrire servizi PES; creazione di strumenti di collegamento tra istituti governativi, gruppi di compagnie e disoccupati; migliorare la qualità di 6 corsi pubblici e 1 privato in TVETS sviluppando competenze e conoscenze tecniche nei settori selezionati; Formazione di 1500 giovani, donne e profughi di guerra che rientrano, per occupare i posti di lavoro decenti in specifiche compagnie; rafforzare le compagnie nei seguenti settori: metellurgico, edile de tessile attraverso corsi di formazione e assistenza per l'incresso all'interno del mercato; formare i TVETS, le piccole e medie imprese, le grandi compagnie de i beneficiari sul lavoro dignoto, l'uguaglianza di genere e sicurezza e salute sul posto di lavoro.

Le opportunità di impiego e i corsi di formazione verranno implementati in tre aree:

North Wollo (Raya Kobo, Woldya and Habru), South Wollo (Dessie,

Haik, Kalu and Kombolcha), and Oromia Special Zone (Kemissie).

 

Viaggio della Memoria in Bosnia ed Erzegovina 2017

Nel mese di ottobre 2017, Iscos ER ha organizzato, insieme a Luca Leone di Infinito Edizioni, per il gruppo dirigente, delegati sindacali e familiari della Cisl Emilia-Romagna un Viaggio della Memoria in Bosnia Erzegovina. Questo viaggio ha voluto ripercorrere alcune tappe fondamentali della guerra in Bosnia degli anni Novanta, quali Sarajevo, Srebrenica e Visegrad. Il gruppo ha avuto l'occasione di incontrare alcuni esponenti di associazioni coinvolte nelle attività di Iscos (Amel Kapo dello Spid Club o Emina Hadzihalilovic dell'associazione Lotos) e testimoni di guerra come Jovan Divjak, soldato serbo che si è schierato dalla parte della Bosnia Erzegovina durante la guerra e autore del libro “Sarajevo mon amour”, Amor Mašović, presidente della Commissione Federale per le Persone Scomparse in Bosnia Erzegovina, e Bakira Hašecič, presidente dell'Associazione delle Donne Vittime di Guerra.

È stato un viaggio che ha lasciato impresse nei partecipanti molte considerazioni e molte emozioni. Ascoltare le voci di chi quella guerra l'ha vissuta è un'esperienza che non capita a tutti. Stiamo parlando di una guerra accaduta pochi anni fa in una zona molto vicina all'Italia, di una guerra di cui non si conosce ancora abbastanza ma che ha urgenza di essere ascoltata e compresa.

Iscos E.R. si ritiene molto soddisfatta della riuscita e dell'ampia partecipazione al viaggio; sono partite, infatti, circa 80 persone di età molto variabile, dai ragazzi delle scuole medie all'età della pensione. Presto sarà disponibile un video-documentario che racconterà le esperienze, gli incontri e i luoghi visitati durante il viaggio in Bosnia-Erzegovina.

NESSUNO SIA PIÙ SCHIAVO

Iscos Emilia-Romagna sostiene la campagna “Nessuno sia più schiavo” lanciata da Avvenire, Focsiv e Iscos Nazionale. Questa campagna intende combattere il fenomeno degli “schiavi a debito”, ossia tutte quelle persone che richiedono un prestito o un anticipo da parte dei datori di lavoro per poi ritrovarsi ridotti a condizioni servili, senza diritti, senza certezze e senza alcuna retribuzione. Sono costretti a turni di lavoro massacranti, in abitazioni spesso fatiscenti e in condizioni igieniche molto precarie. Ad essere colpite maggiormente da questa forma di schiavismo sono le minoranze religiose – cristiana e indù – e le fasce più povere della popolazione. Questi gruppi di persone provengono dai margini di una società, quella pakistana, che presenta numerose disuguaglianze ed è colpita da forti tensioni politiche e sociali.

I lavoratori si trovano quindi in una spirale di lavoro per poter ripagare il debito contratto, senza la possibilità di trovare altri impieghi e strategie di sopravvivenza a causa della mancanza di istruzione, di formazione e di competenze specifiche.

Vi raccontiamo l'esperienza di Saif. A sconvolgere la sua vita è stata la malattia della sorella. «I suoi reni – ha raccontato – non funzionavano. Abbiamo cercato di racimolare i soldi necessari per farla curare. Abbiamo venduto il nostro bestiame. Poi abbiamo venduto la nostra proprietà. Poi abbiamo venduto tutto quello che ci restava. Ho contratto un debito di 5mila rupie con il proprietario di una fornace. Pensavo di lavorarci per un periodo limitato di tempo. Quando gli ho detto che volevo partire, il proprietario mi ha risposto: “hai vissuto in casa mia, hai mangiato il mio cibo. Ora mi devi 11mila rupie. Se le hai, puoi andare. Altrimenti devi tornare al lavoro”. Sono tornato dopo alcuni giorni e mi ha detto che avevo un debito di 30mila rupie. E la cosa è andata avanti ancora e ancora. Ora devo 350mila rupie. E non ho nessuna possibilità di ripagare questo debito».

La storia di Saif è solo una delle 2,3 milioni di storie che coinvolgono le fasce più povere della popolazione pakistana. Questa forma di schiavitù interessa principalmente il settore delle fornaci di mattoni: secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite, sull'intero territorio pakistano sono presenti 8.000/10.000 fornaci e qui vi trovano un impiego circa 2,3 milioni di persone tra donne, uomini e minori.

Iscos, assieme al sindacato pakistano fornirà protezione e difesa per i lavoratori delle fornaci e le loro famiglie, attraverso la promozione di attività formative per uomini e donne, di accesso ai servizi sociali e legali, assicurando ai bambini almeno due anni di scolarizzazione.

Se si vuole sostenere questa iniziativa, i fondi possono essere inviati a: 

Iscos solidarietà

IBAN IT48 J050 1803 2000 0000 0101 547

Causale: Nessuno sia più schiavo


Grazie!

Empowerment di giovani e donne in Senegal

Nuovi aggiornamenti sui risultati del progetto ''Empowerment di giovani e donne'', avviato nel 2014 per migliorare le condizioni di vita nella regione di Kaffrine attraverso l'incentivazione della produzione agricola, la promozione della tutela della salute pubblica e l'accesso all'istruzione della popolazione senegalese. Per realizzare le attività, è stata creata una buona rete relazionale tra la società civile di Kaffrine, le entità politiche locali e i soggetti pubblici.

Per saperne di più, potete leggere questo articolo

Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Comune di Modena finanziano il progetto PERU EXPORT

La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e il Comune di Modena finanziano il progetto PERU EXPORT in continuità con le attività portate avanti da ISCOS ER insieme a CALPEX (Consorcio Alpaquero Perù Export). Il progetto promuove l'imprenditorialità sociale e lo sviluppo auto-sostenibile dei contadini alpaqueros, attraverso un consorzio di associazioni e cooperative campesine e alpaqueras (Calpex), grazie alla commercializzazione ed esportazione diretta di prodotti di fibra dei camelidi sudamericani ad aziende tessili italiane. Le associazioni peruviane saranno in Italia per promuovere i loro prodotti e questa collaborazione a maggio e giugno 2017.

Potete trovare un breve video sul progetto in corso a questo link.

Venite a conoscere le esperienze dei partners del progetto, il Consorzio Alpaquero Perù Export e CoopAttiva (Modena) a Modena, il 5 Giugno.

 

Firma e scrivi C.F. 92025940377 per sostenere i nostri progetti:

 

L'articolo "Etiopia: sviluppo e sfruttamento nei campi di fiori" redatto da Lo Spiegone approfondisce l'importante ruolo dell'Etiopia nell'esportazione di fiori - in particolare di rose - verso l'Europa e la Penisola Arabica. Vengono messi in luce gli effetti che gli investimenti esteri e i gravi episodi di land grabbing hanno sulle condizioni di lavoro nelle serre e gli ostacoli posti all'empowerment degli operai, questione su cui la CETU (Confederazione dei Sindacati Etiopi) e i suoi partner si stanno battendo.

Per saperne di più, guarda il documentario Biancofiorenero prodotto da Iscos ER, attualmente impegnato nella promozione dei diritti dei lavoratori etiopi. 

Ultime notizie dal progetto "Empowerment di giovani e donne" in Senegal

 

Vittoria, di ritorno dal Senegal, ci aggiorna sul progetto di "Empowerment di giovani e donne" sul quale lavoriamo insieme ad Anolf Rimini e Anolf Dakar per migliorare le condizioni di vita e l'accesso all'istruzione di giovani e donne in Kaffrine, grazie a formazioni agricole, pannelli solari per l'irrigazione dei campi e campagne di sensibilizzazione sulla tutela della salute e contro l'abbandono scolastico.

Buone notizie anche dal pozzo a energia solare del Gruppo di Promozione Femminile in Kaffrine, dove i lavori si svolgono a pieno ritmo, e dalle giornate di formazione e prevenzione delle malattie a Kathiote, che hanno avuto molto successo.

"Višegrad: L'odio, la morte, l'oblio" di Luca Leone

E' disponibile il nuovo reportage dai Balcani di ieri e di oggi, patrocinato da Iscos Emilia-Romagna e Cisl Emilia-Romagna.

Bosnia orientale, primavera del 1992: in pochi mesi circa tremila persone vengono uccise o fatte scomparire. A Višegrad va in scena la prova generale di quanto accadrà a Srebrenica, Prijedor e Foča.

"Per questo reportage e per tante altre storie e racconti bisogna essere grati a Luca Leone - autore anche di Srebrenica. I giorni della vergogna, Bosnia Express, I bastardi di Sarajevo e molti altri testi - uno dei più attenti e informati giornalisti e scrittori sulle vicende balcaniche in generale e bosniache in particolare." (Marco Travaglini)

Il progetto Coltivare i diritti, avviato il 15 febbraio 2015 e terminato il 14 febbraio 2016, si è occupato della formazione delle associazioni locali relativamente ai diritti umani e dei lavoratori e a salute e sicurezza, con la partecipazione del personale CETU (Confederazione Sindacale Etiope). Inoltre, è stato realizzato un documentario sulla floricoltura sostenibile: Biancofiorenero.

 

Promosso da:

 

 

 

 

Inserito il: 03/02/2015 16:13

I documentaristi Elisa Bucchi e Nicola Bogo viaggiano in Zambezia per riprendere la storia di due contadine, rappresentative della situazione delle donne in una delle province più povere del mondo

L’egida sotto cui hanno lavorato è la loro stessa ProduzioniYPico, finanziamenti

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Inserito il: 09/05/2014 12:00

Per la festa della mamma anche quest'anno molti regaleranno un fiore. Si regala un fiore come simbolo di affetto e di cortesia, per celebrare, per sottolineare momenti speciali. Ad esempio, domenica prossima milioni di fiori freschi e colorati celebreranno con la loro delicatezz

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Testimonianza della nostra amica Selma Hadzilalovic del Koletivo.ba di Sarajevo sulle manifestazione delle ultime settimane. A Zenica, Sarajevo e a Tuzla, i Croati, i Serbi ed i Musulmani hanno protestato insieme, fianco a fianco, per chiedere condizioni di vita migliori. 

 

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Inserito il: 14/11/2013 15:42

European Elections, Ultra-Right Wing rise, New Parties & Trade Unions in Europe questo era l’argomento su cui dal 24 al 27 settembre ad Atene si sono confrontati sindacalisti provenienti da diverse realtà europee in un seminario organizzato dall’ETUI, European Trade Union Institute, in coll

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ISCOS EMILIA ROMAGNA ONLUS - ISTITUTO SINDACALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
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